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Facebook, PA e l'emergenza
Sempre più spesso le PA locali usano Facebook per gestire e
raccontare le emergenze di natura meteorologica. Un servizio che produce valore sociale e segnala conoscenza del mezzo. Con questo focus analizzo il comportamento degli enti locali durante un'emergenza nel 2012. In sintesi:
- l'analisi evidenzia l'impiego mirato di Facebook durante le emergenze da parte di 16 Comuni [su 240 presi a campione], 2 Province, 1 Regione.
- Alcuni enti decidono di aprire presidi social propriamente per affrontare le esigenze di informazione associate alle emergenze. Ad esempio i comuni di Orbetello, Massa Carrara e Novi di Modena aprono la propria pagina Facebook durante l'alluvione e il terremoto.
- Durante le emergenze resta ricorrente l’uso di una tipologia di comunicazione broadcast e asocial
- La dimensione e l'organizzazione dell'ente non incidono necessariamente sul comportamento informativo: di fronte alla crisi molti enti di piccole dimensioni, istituzionalmente più prossimi ai cittadini, svolgono un ottimo lavoro di presidio.
- Funzione Surroga: in mancanza di un ecosistema della pubblica amministrazione le #FacebookPA presenti sono come delle ambasciate, ci sono e sono costrette ad aprire le porte anche se l'informazione di servizio non sarebbe la loro mission istituzionale.
- La maggior parte delle Regioni e delle Province non svolge il ruolo che avrebbe potuto svolgere in situazioni così emergenziali.
- Alcune PA esibiscono durante le emergenze il comportamento ideale, secondo uno schema di azione che prevede post e condivisione di informazioni di terzi prima, durante e dopo gli eventi.
- Non si rilevano in emergenza usi di “comunicazione politica” delle bacheche e dei profli.
Il focus completo è qui > L'uso di Facebook per comunicare l'emergenza
Il rapporto completo FacebookPA2013 di G.Arata.